martedì 25 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 25 - Natale è sempre Natale

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

VENTICINQUESIMO GIORNO: NATALE È SEMPRE NATALE

Finalmente è arrivato anche quest'anno il Natale. Il giorno più bello dell'anno è giunto. Ieri ho scartato i primi regali e dopo la Veglia sono andato con gli amici a bere una bella cioccolata calda (anche questa è una tradizione che spero di non perdere col tempo).

lunedì 24 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 24 - Biglietti di Natale 3

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Anche la regina ha bisogno della vicina (proverbio)

VENTIQUATTRESIMO REGALO: BIGLIETTI DI NATALE 3

Siamo agli sgoccioli, manca pochissimo a Natale, questa sera già ci sarà la Veglia e poi si apriranno i regali (almeno questo è quello che tradizionalmente faccio io... e sono momenti magici). È tempo degli ultimi biglietti di auguri. Quest'anno li ho fatti in tre round e questo è l'ultimo.

domenica 23 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 23 - Dì a qualcuno quanto lo apprezzi

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

VENTITREESIMO GIORNO: DI' A QUALCUNO QUANTO LO APPREZZI

Oggi, ho scelto di fare un gesto particolare: scegliere tre persone alle quali scrivere per dire che in loro “c’è qualcosa che ammiro e apprezzo”. Molte volte perdiamo l'occasione di dire alle persone che ci circondano quanto le ammiriamo e quali sono le cose che apprezziamo di loro. Non voglio più farmi sfuggire questa occasione.

sabato 22 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 22 - Natale per tutti

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. La vecchiaia ha i suoi momenti belli. (A. Einstein)

VENTIDUESIMO REGALO: NATALE PER TUTTI - LA CONSEGNA

Avevo già preannunciato questo regalo in un precedente post, dove avevo descritto nel dettaglio il progetto denominato Natale per tutti, ossia una raccolta di dolci e regali da donare agli anziani del centro di Padova. Puoi trovare ulteriori dettagli qui.

venerdì 21 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 21 - Il valore di un sorriso

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. Non costa niente, ma dà molto. Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo offre.

DODICESIMO REGALO: IL VALORE DI UN SORRISO

Si avvicina sempre più la "fine" di questo progetto 25 e siamo ormai agli ultimissimi regali. Siamo quindi molto vicini al Natale e per questo ho voluto fare un regalo a tutte quelle che ho incontrato oggi (più o meno).

Ho chiesto aiuto ad una mia amica per la realizzazione grafica dell'idea e poi sono andato a stampare i cartoncini che vedi nella foto. Volevo regalare un sorriso a tutti coloro che avrei incontrato; non solo un sorriso naturale (che di questi tempi sarebbe già un regalo prezioso), ma un segno più evidente che sottolineasse l'importanza di un sorriso.

mercoledì 19 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 19 - Prendi ciò che ti serve

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
"Ogni volta che nasce un valore, l'esistenza assume un significato nuovo".

DICIANNOVESIMO REGALO: PRENDI CIO' CHE TI SERVE

Ho voluto riproporre un altro regalo fatto lo scorso anno. Ti ricordi il regalo dello scorso anno per far ritrovare un po' di fiducia e far cambiare atteggiamento alle persone? L'idea è quella di attaccare alcuni cartelli in giro per la città, magari in qualche aula studio, all'università, in qualche bacheca, scuola, locale, strada...

martedì 18 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 18 - Una spilla per una vita

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
L'uomo non possiede la vita, la riceve. E nel momento in cui cessa di trasmettere vita, in quel preciso momento la vita in lui si dissecca. La vita si alimenta di vita donata.

DICIOTTESIMO GIORNO: UNA SPILLA PER UNA VITA

Questo regalo non è proprio stato fatto oggi e non so se considerarlo un regalo donato o ricevuto. Probabilmente entrambi. Ho cercato di fare qualcosa di prezioso per una persona (o meglio per due)  che ha voluto accettare il regalo e con la sua risposta mi ha donato qualcosa di grandioso.

Qualche giorno fa una mia amica (che non vedevo da tempo) mi ha contattato in facebook. Mi ha scritto semplicemente se potevo lasciarle il mio numero e se poteva chiamarmi per chiedermi dei consigli. Le ho subito risposto lasciandole il mio numero e dicendole che potevamo anche incontrarci il sabato successivo.

lunedì 17 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 17 - Un libro abbandonato

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno.
Canto di Natale di Charles Dickens

DICIASSETTESIMO REGALO: UN LIBRO ABBANDONATO


Non avevo mai fatto una cosa simile prima. Ho regalato tanti libri ad amici e parenti, altri li ho prestati, una volta ho pure regalato un libro insieme ad amici al primo che passava per la strada... ma non avevo mai abbandonato un libro per strada...

In passato ricordo di aver sentito qualcosa del genere, un progetto che voleva promuovere lo scambio di libri e di persone che lasciavano libri da passare in giro (sull'autobus, in un bar, in aula studio, in chiesa...). Credo che in questa iniziativa di dovesse continuare a passare il libro una volta finito di leggere. Invece, quello che ho voluto fare io è stato abbandonare un libro nuovo di pallino.

domenica 16 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 16 - Un salto in pediatria

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Attorno agli ammalati bisogna essere allegri. (T. di Lisieux)

SEDICESIMO REGALO: UN SALTO IN PEDIATRIA

Forrest Gump diceva che la vita è come una scatola di cioccolatini... e concludeva dicendo "Non sai mai quello che ti capita". Se ci pensi un po' è così, viviamo la vita giorno dopo giorno, senza sapere cosa ci succederà domani. Una mattina qualcuno si sveglia e vede il proprio figlio che sta male, ha un grosso mal di testa e dice di non vederci più bene. Tutto cambia, tutto diventa offuscato. Non riusce più a ragionare lucidamente.

La vita di queste persone cambia, si entra e si esce da un ospedale, si vede il proprio bimbo catapultato in una quotidianità che non è più quella adatta ad un bambino, che non è adatta a nessuno a dire la verità. Ci si sposta in un'altra città per cercare le cure migliore e si prega, si prega, si prega... perché in certe situazioni, quando davvero si capisce di non potere nulla, ci si attacca con forza a qualcosa di più grande.

Ho voluto fare un gesto di generosità a qualcuno di questi bambini.

sabato 15 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 15 - Una bimba speciale

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Con l'azione del salutare mostriamo di voler bene a qualcuno, o, quanto meno, di non volergli male. (D. Morris)

QUINDICESIMO REGALO: UNA BIMBA SPECIALE

Tutto è successo per caso. Nulla di programmato. Questo gesto di generosità mi è sembrato così semplice che nemmeno l'avrei considerato tale, se le parole di una mamma non mi avessero fatto pensare a quanto possa essere grande il regalo del nostro tempo.

A volte ci comportiamo con molta naturalezza e ci sembra di non aver fatto nulla di speciale. Sorridiamo a qualcuno, ringraziamo chi ci lascia passare quando dobbiamo attraversare le strisce pedonali, mandiamo un sms per ringraziare di un lavoro che ci hanno fatto. Tutti gesti che personalmente considero normali e fanno già parte della mia quotidianità.
Oggi però un semplice saluto si è trasformato in qualcosa di speciale.

Progetto 25: regali extra - Natale per tutti

Quest'anno nel Progetto 25 ci saranno più di 25 regali. Altre persone stanno sperimentando grazie a quest'iniziativa la forza del donare e il valore della generosità. L'idea non è semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Continuiamo con la sezione EXTRA del Progetto 25.

SECONDO REGALO EXTRA: NATALE PER TUTTI

Voglia raccontarti un'iniziativa interessante che stanno organizzando alcuni miei amici. Purtroppo, oggi, io non potrò andare ad aiutarli, ma sabato prossimo (il 22 dicembre) sarò con loro per la distribuzione dei pacchi dono. Infatti, l'attività che hanno organizzato si chiama Natale per tutti e l'idea è quella di consegnare dei piccoli pensieri natalizi agli anziani del centro di Padova.

Questo pomeriggio, si sono ritrovati in un bel gruppetto (da quello che mi hanno raccontato), insieme ad alcuni adolescenti, per organizzare e preparare i pacchi regalo da consegnare. In un pomeriggio sono riusciti a realizzare più di 70 pacchetti, pronti per la consegna il prossimo sabato. Che meraviglia! E che divertimento deve essere stato preparare tutto questi regali.

Ecco la descrizione dell'attività in dettaglio:

venerdì 14 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 14 - Biglietti di Natale 2

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.


Una distanza materiale non potrà mai separarci davvero dagli amici. 
Se anche solo desideri essere accanto a qualcuno che ami, ci sei già. 
(R. Bach)

QUATTORDICESIMO REGALO: BIGLIETTI DI NATALE 2 (ALL'ESTERO)

Ci sono persone, amici e parenti, che non vediamo da tanto tempo. Vogliamo bene a delle persone che sono dall'altra parte dell'Oceano e non sentiamo da un po'. È vero che, oggi, grazie alle nuove tecnologie, possiamo raggiungere chiunque nel Mondo con facilità e comunicare con loro in tempo reale, pur essendo divisi da parecchi kilometri. Quello che succede il più delle volte è che sentiamo questi amici sempre e solo tramite i social network, tramite chat o videochiamate, o scrivendoci via e-mail.

Magari quando erano qui vicino a noi, le andavamo a trovare, passavamo a suonare il campanello per augurare un "Buon e Santo Natale". Quando, però, ci separa una distanza materiale, questi semplici gesti di affetto e amicizia non si possono più fare. Non ci rimane altro che pensare a degli auguri diversi.

giovedì 13 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 13 - Condividere le proprie conoscenze

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

L'arte di insegnare consiste tutta e soltanto nell'arte di destare la naturale curiosità delle giovani menti, con l'intento di soddisfarla in seguito. Per digerire il sapere, bisogna averlo divorato con appetito.
Anatole France

TREDICESIMO REGALO: CONDIVIDERE LE PROPRIE CONOSCENZE 

Avrai sentito parlare più volte di metodo di studio e tecniche di memoria. A scuola gli insegnanti sempre richiamano i ragazzi che non vanno tanto bene, rimproverandoli di non avere un buon metodo di studio. Il problema è che molto spesso sono proprio gli insegnanti che non lo spiegano. Gli stessi ragazzi credono che lo studio e di conseguenza la metodologia sia qualcosa di noioso e di faticoso da imparare.

Esistono diversi corsi di metodologia di studio e tecniche di memoria in giro per il mondo, ma alla fine, gira e rigira, le tecniche sono sempre le stesse, con qualche rielaborazione e arrangiamento; le stesse fin dai tempi più antichi. Almeno le tecniche di base. Il regalo di oggi tratta proprio di questo: insegnare a qualcuno come studiare.

mercoledì 12 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 12 - Un invio speciale

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l'asinello di colore azzurro. 
S. Quasimodo

DODICESIMO REGALO: UN INVIO SPECIALE

Uno dei primi regali che ho fatto lo scorso anno, in questo stesso periodo, è stato mandare un oggetto "misterioso" chiuso in un pacco ad un indirizzo sconosciuto (puoi leggere il resoconto di quel regalo qui). Devo confessarti che non c'è stata alcuna risposta... non so proprio come sia andata questa spedizione. Non so se il pacco è stato perso, se il destinatario abbia o meno apprezzato il gesto. Non solo il regalo, ma anche tutto il resto mi sa che rimarrà un grande mistero...

Non è stato facile, ma ho voluto ripetere questo gesto. Molte volte, quando fai qualcosa per qualcuno e non ottieni nulla in cambio, ti demoralizzi, pensi di aver sbagliato, ti immagini che il gesto non sia stato compreso e accettato. Vorresti quasi tornare indietro e riprendere quello che hai donato. Invece, dobbiamo andare oltre a questi nostri sentimenti ballerini, che vanno e vengono, che ci fanno sentire una vota su nel cielo e l'altra giù per terra.

martedì 11 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 11 - Biglietti di Natale 1

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

Non ti arrendere mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,
neanche quando il tuo piede inciampa,
neanche quando i tuoi occhi bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,
neanche quando la delusione ti avvilisce,
neanche quando l’errore ti scoraggia,
neanche quando il tradimento ti ferisce,
neanche quando il successo ti abbandona,
neanche quando l’ingratitudine ti sgomenta,
neanche quando l’incomprensione ti circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l’aria del niente,
neanche quando il peso del peccato ti schiaccia…
stringi i pugni, sorridi……….e ricomincia.
(Leone Magno)

UNDICESIMO REGALO: BIGLIETTI DI NATALE 1


Quest'anno ho pensato che anche dare un semplice biglietto di auguri, sia una gesto che possa smuovere e donare gioia e serenità a qualcuno. Quindi, alcuni dei prossimi regali saranno dei biglietti di Natale: di diverso tipo, con diversi scopi e indirizzati a persone diverse.

Oggi iniziamo con questo biglietti nelle cassette delle lettere. Cinque biglietti di auguri per 5 persone o famiglie della città. A volte basta pochissimo per fare un regalo: un bel foglietto, una busta carina, un po' di inchiostro e un pizzico di fantasia.

lunedì 10 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 10 - Quale scegli?

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
L'uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni. (P. Coelho)

DECIMO REGALO: QUALE SCEGLI?

Finalmente, riesco a raccontare i regali di questi ultimi giorni. In effetti, già non è facile riuscire a fare ogni giorno qualcosa e ti assicuro che diventa sempre più complicato riuscire a trovare un momento per scrivere nel blog. Ma non posso far passare altro tempo... il Progetto 25 va avanti e devo comunicarlo e condividerlo.

Possiamo dire che questo decimo regalo in realtà è stato un triplice dono. Avevo la mattinata libera e sono andato a comprare tre sacchetti colorati in cartoleria, poi ho scelto tre regali diversi e ho racchiuso ognuno di essi in un sacchetto diverso. Nel sacchetto rosso ho messo il libro "Vita di Pi", nel sacchetto giallo un set penna matita e nel sacchetto blu un portafoto di quelli dove le foto sembrano sospese nel vuoto. Ho pensato che potessero andare bene a chiunque.

domenica 9 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 9 - Non dirlo a nessuno

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Donare! Aver visto occhi che brillano per essere stati compresi, colpiti, appagati!
Donare! Sentire le grandi onde di felicità che fluttuano come acque danzanti su di un cuore pavesato all'improvviso di sole!
Donare! Aver colto le fibre segrete che tessono i misteri della sensibilità!
Donare! Avere il gesto che consola, che toglie alla mano il suo peso di carne, che consuma il bisogno di essere amato! (L. Degrelle)


NONO REGALO: NON DIRLO A NESSUNO

Quando fai qualcosa di speciale per qualcuno, non vedi l'ora di raccontarlo. Sai che hai fatto un'opera buona e il valore stesso della generosità non riesce a starsene lì chiuso in te stesso, è troppo grande per essere contenuto e così tenta di uscire fuori e diffondersi tra la gente. Devi raccontarlo, almeno ai tuoi amici o alle persone a te più care...

Questo Progetto 25 nasce proprio da questo. Vedo e provo sulla mia stessa pelle l'energia e la forza travolgente di un singolo gesto di generosità. Donare è veramente qualcosa di magico, ti fa sentire alla grande, fa sentire bene gli altri e ti spinge a trasmetterlo a chi conosci, a volte anche a chi non hai mai incontrato.
Forse, c'è qualcosa di ancora più magico: fare un gesto gentile senza mai dirlo a nessuno.

Progetto 25: regali extra - Bigliettini per torte

Quest'anno nel Progetto 25 ci saranno più di 25 regali. Altre persone stanno sperimentando grazie a quest'iniziativa la forza del donare e il valore della generosità. L'idea non è semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Inauguriamo con questo post la sezione EXTRA del Progetto 25.

PRIMO REGALO EXTRA: BIGLIETTINI PER TORTE

"Durante questo periodo natalizio ci sono sempre tanti mercatini e vendite di beneficenza nella mia città di Padova. Io stessa conosco e aiuto un gruppo di signore che organizzano durante l'anno alcune vendite di torte per sostenere diverse attività (missioni di giovani, circoli culturali, sacerdoti missionari, ...) e che fanno riferimento alla chiesa di San Canziano.

Sapendo che avevano in programma una prossima vendita di torte per sabato 15 dicembre, ho voluto preparare per tutte loro una piccola sorpresa, per rendere il loro mercatino ancora più carino e attraente. Devo confessarvi che le loro torte sono buonissime e sempre confezionate con cura e amore. Devo anche confessare un'altra cosa, che io non sono tanto brava in cucina, per questo ho cercato di aiutarle inventandomi qualcosa che potesse rendere speciale il confezionamento delle varie torte.

sabato 8 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 8 - Conto già pagato

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Come dice un vecchio proverbio: "A pancia piena si ragiona meglio".

OTTAVO REGALO: CONTO GIA' PAGATO

Sapevo già che sabato sarebbe stata una giornata completamente piena. Sono stato tutto il giorno fuori casa e non sapevo se sarei riuscito a fare un gesto di generosità particolare. All'inizio ero intenzionato a tornare a casa a pranzo per poi riuscire subito dopo, ma alla fine ho deciso di restare a farmi un giretto in centro nella pausa pranzo.

Essendo la festa dell'Immacolata, molti negozi erano chiusi, così dopo un breve giro per le piazze mi sono rifugiato al calduccio in un bar per mangiare qualcosa. Nel frattempo continuavo a pensare a che gesto insolito potevo fare. Ero seduto ad un tavolo da solo e avevo ordinato qualche tramezzino e un succo al mirtillo, quando mi sono accorto che qualche tavolo più in là se ne stava tutta sola a mangiare una signora anziana. Lei stava gustando una buona pasta... Avevo trovato il gesto da fare.

venerdì 7 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 7 - Un aiuto ai caseifici terremotati

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. 
Quando c'è un terremoto la sensazione che resta, oltre al dolore delle sue conseguenza, è l'impotenza che, in qualche modo, ci ricorda la verità sulla condizione umana rispetto alla natura. (Giorgia)

SETTIMO REGALO: UN AIUTO AI CASEIFICI TERREMOTATI

Quest'anno non è stato solo un anno di crisi economica. Alcune persone sono state colpite anche da terremoti, alluvioni e altre calamità naturali che ogni volta trasformano la vita da facile in difficile e da precaria a impossibile. Non solo rimani senza una casa, senza i vecchi ricordi di una vita. Vieni colpito nel profondo, entra in te la paura, l'insicurezza, la sfiducia. 

Non ho mai vissuto direttamente un evento del genere, ma conosco persone che hanno dovuto superare tutto questo. Molte volte quelli che vivono queste situazioni da lontano, le dimenticano velocemente, i quotidiani e i telegiornali non ne danno più notizia e sembra che il problema sia sparito, che la tragica situazione si sia sistemata come per incanto. Invece, le difficoltà in quei luoghi colpiti rimangono e forse si accentuano, perché all'inizio arrivano tanti e tanti aiuti, ma, con il passare del tempo, resti solo, quasi ti senti abbandonato.

Quest'anno non voglio dimenticare e così ho convinto i miei genitori di fare insieme alcuni regali (ancora non possiamo dire a chi, perché saranno i regali di Natale) e allo stesso tempo aiutare ancora una volta chi è in difficoltà.

giovedì 6 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 6 - Una fiaba e tutti a nanna

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. Le fiabe non raccontano ai bambini che i draghi esistono. I bambini sanno già che i draghi esistono. Le fiabe raccontano ai bambini che i draghi possono essere uccisi. (G. K. Chesterton)

SESTO REGALO: UNA FIABA E TUTTI A LETTO

Uno dei gesti più belli dello scorso anno è stato raccontare una fiaba ad un bambino ricoverato in pediatria. Mi ero riproposto di rifare questo gesto, perché mi aveva colpito profondamente. La semplicità di leggere una storia, si trasforma in una magia inaspettata. Riuscire a stimolare la fantasia dei più piccoli è qualcosa di veramente straordinario. Mi fa sorridere scoprire, solo ora che riscrivo questo regalo, che è stato proprio il sesto regalo dello scorso progetto (è il sesto anche quest'anno)... ti assicuro che non era una cosa voluta, è stata una bella coincidenza. Chissà... tutto questo mi fa pensare che forse il "raccontare fiabe" potrebbe diventare realmente un'attività, un gesto di generosità da estendere e diffondere, moltiplicando e organizzando giornate in cui diverse persone raccontano una o più fiabe ai più piccoli.

Anche oggi ho raccontato una fiaba, o meglio credevo di leggerne soltanto una. Alcuni giorni fa, ho chiamato una mia amica che lavora in un asilo e le avevo parlato dell'idea. Mi sono proposto come lettore. Ho chiesto se era possibile andare all'asilo e, almeno in una classe, leggere una breve fiaba. Non volevo fare grandi cose, solo leggere una fiaba. La mia amica non mi ha dato subito una risposta, ma lo stesso giorno al pomeriggio mi ha richiamato per farmi un'offerta irrinunciabile.

mercoledì 5 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 5 - Un albero di Natale vero

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

Sul ramo più alto
vicino alla stella
c'è un passero vero
che cinguetta e saltella.
Ha visto dal davanzale quest'albero fatato... (G. Rodari)


QUINTO REGALO: UN ALBERO DI NATALE VERO

Quest'anno, in questo tempo di crisi, mi sto concentrando in regali rivolti alle famiglie. Vorrei che questo Progetto 25, oltre a raggiungere il suo scopo di far vivere e sperimentare il valore della generosità, potesse trasmettere nuova speranza, diventasse come un faro, almeno nella vita di alcuni, che illumina e da luce ad un futuro che sempre più spesso, per molti, sembra avvolto e oscurato da una coltre di nebbia sempre più fitta.

Solitamente, le famiglie iniziano ad addobbare la casa il giorno dell'Immacolata, proprio perché si ritrovano a casa per un giorno in più di festa ed proprio bello passare questo momento in famiglia, soprattutto per quelle famiglie con bambini, a sistemare la casa e a trasformarla con quel clima magico e poetico che risiede nel Natale.

L'albero di Natale non manca quasi mai e quando ci sono dei piccini in casa è proprio un peccato non vederne nemmeno uno in un angolino della casa. Oggi, ho deciso di regalare un albero di Natale. Un abete vero, così sono andato ad acquistarlo in un vivaio vicino casa. Un bell'alberello, non troppo grande, che mi arriverà circa alle spalle e che ho accompagnato ad un sacchettino di cioccolatini (scoprirai alla fine del post il perché).

martedì 4 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 4 - Handel, Mozart e Beethoven

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
La musica può essere apprezzata da una persona che non sa né leggere né scrivere, così come da gente dotata della più evoluta forma di intelligenza. (G. Gershwin)

QUARTO REGALO: HANDEL, MOZART E BEETHOVEN

La musica è potenzialmente un linguaggio universale, quasi tutti possono comprenderlo e possono capire le diverse sensazioni che essa può trasmettere, in alcuni casi la musica può essere utilizzata per alleviare sofferenze, accompagnare le persone malate, i disabili e soprattutto i disturbi legati all'umore.

Partendo da questa idea e avendo in casa diversi CD di musica classica, mi sono detto che un bel regalo poteva essere quello di donare un po' di musica a chi potesse averne veramente bisogno. Ho selezionato un po' di CD, avevo una raccolta abbastanza nuova: un cofanetto molto carino con all'interno diversi libretti che spiegavano le diverse opere contenute e per ogni libretto un CD allegato di brani musicali (quelli che vedi nella foto). Dopo averli preparati, sono uscito di casa e mi sono diretto verso la meta.

lunedì 3 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 3 - Spesa sulla fiducia

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà.

TERZO REGALO: SPESA SULLA FIDUCIA

Il regalo di oggi non è stato affatto pianificato, è stato un vero gesto insolito, una di quelle azioni che scaturiscono d'impulso, che nascono subito dopo che ti si è accesa una lampadina. Vedi qualcuno e ti rendi conto che puoi fare qualcosa per lui. È stato proprio bello, perché non avendo pianificato un dono ed avendo, come al solito, poco tempo durante la giornata, avevo quasi perso la speranza di poter fare davvero un'impresa speciale.

Eppure all'improvviso, mentre mi stavo spostando da un appuntamento ad un altro, passando per una via del mio quartiere, ho notato una signora, non troppo anziana a dire la verità, che camminava lentamente sul marciapiede con due grossi sacchetti della spesa. Puoi già immaginare ciò che ho pensato: "ho trovato il regalo di oggi, accompagnerò questa signora fino a casa e la aiuterò a portare in casa la sua spesa". Un gesto semplice tutto sommato, ma che si è rivelato un interessante spunto per una riflessione.

Ti starai domandando perché questo titolo strano e che collegamento possa avere la spesa con la fiducia. Questo regalo, questo gesto inaspettato, mi ha lasciato molto pensare... ed ecco perché, ecco come è andata: ho accostato l'auto, ho abbassato il finestrino e ho chiesto alla signore se voleva un passaggio in auto fino a casa. Visto che in quartiere ci eravamo incrociati più volte con questa signora, mi aspettavo un immediato sorriso e una risposta affermativa.

domenica 2 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 2 - Natale in fondo al mare

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. Una canzone diceva: "Il sogno di un bambino è andare a...".

SECONDO REGALO: NATALE IN FONDO AL MARE

Hai mai visto i volti dei bambini quando passano sotto ad una galleria, dove le pareti non sono altro che i vetri di un enorme acquario? Sono incredibili, si illuminano e fanno certe faccette che davvero non si possono nemmeno immaginare. Buffissimi! Sono le espressioni più belle della meraviglia e della gioia. Ti immagini che visini potrebbero uscire fuori se, ad un certo punto, insieme ai mille pesciolini, si immergesse nel grande acquario anche Babbo Natale? Credo ci sarebbero delle smorfie indimenticabili.

Tutto questo può succedere... e può succedere a Gardaland. Ecco cosa diceva la canzone dell'inizio.
A dirla tutta, in questo posto da favola può succedere molto di più ad un bambini. È successo a me e credo sia successo anche a te. Tutto il tempo con lo sguardo fisso in alto, con il cuore a mille, trascinando i tuoi genitori che ti stringono con forza la manina, mentre tu vuoi andare da tutte le parti impaziente ed elettrizzato, perché il parco ti sembra così grande e vuoi vedere tutto e sai che prima o poi dovrai uscire e che tutta la magia si interromperà.

sabato 1 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 1 - Un'enciclopedia per chi non ha nulla

"È il primo giorno del mese di dicembre e ormai da tutte le parti si respira un bel clima natalizio." 

Con queste parole un anno fa prendeva vita il Progetto 25 (il nome ufficiale è un aggiornamento di quest'anno e, presto, spero ci saranno anche altre novità in merito). Qui puoi leggere l'inizio storico.

Il tutto è nato dal desiderio di comprendere uno dei valori più forti e magnetici nel Mondo: la generosità. Il riassunto e lo scopo del Progetto 25 si possono racchiudere in queste brevi frasi: "Per capire meglio la forza di donare, mi sono proposto questo semplice progetto: per 25 giorni fare un regalo particolare. Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono"

Siamo al secondo anno, al secondo Natale, alla seconda edizione del Progetto 25. 
Chiudo gli occhi e mi si presentano, ancora vivissime, le scene dei 25 regali dello scorso anno; forse alcuni di questi doni, se hai seguito il blog e il progetto specifico, te li rammenterai anche tu: ricordo ancora la lettera che ha dato l'avvio a tutto, mi rivedo seduto su un letto di ospedale leggendo una fiaba ad un bimbo, impacchettando un presepe di cui non ho più saputo nulla, percorrendo le sale di una mostra con un lavavetri, attaccando di nascosto degli addobbi natalizi lungo la mia via, sfilandomi i guanti per lasciarli ad un giovane senzatetto...

giovedì 21 giugno 2012

Ammazzare il tempo

Il testo uscito ieri per la prima prova della maturità 2012 propone degli spunti interessanti. Troppi, a dire la verità, per essere sviluppati in un post. Cercherò, quindi, di analizzare solo qualche punto in modo totalmente libero, senza seguire la traccia di analisi che hanno proposto dal Ministero. 

"Ammazzare il tempo" di Eugenio Montale fa parte di una collezione di scritti in prosa chiamata Auto da fé, ma pubblicato per la prima volta nel 1961 nel Corriere della Sera. In realtà, bisognerebbe leggere il testo completo per riuscire a capire ed inquadrare per bene il discorso dell'autore, ma alcuni passaggi aprono curiose prospettive e idee.


Per esempio, ci si potrebbe soffermare su alcune parole che vengono usate dallo scrittore. Ozio, come viene sottolineato, è qualcosa di diverso dallo svago. Quando ci ritroviamo davanti ad un televisore a vedere un bel film, quando ci buttiamo sul divano, quando divaghiamo... non stiamo oziando, ma ci stiamo piuttosto svagando. L'ozio è concepito come qualcosa di diverso. Non è il dolce far niente. È un'occupazione, una delle più importanti e delle più dimenticate. Indica un'occupazione principalmente votata alla ricerca intellettuale.

mercoledì 20 giugno 2012

Maturità 2012: iniziano gli scritti

Il tema è stato tratto! È ormai diventato realtà l'esame di maturità di quest'anno. 500mila studenti questa mattina hanno affrontato la prima prova. Lì seduti su una sedia, una delle solite, conosciute ormai da 5 anni (per i più fortunati), con davanti, sopra il banco (anch'esso ormai amico), alcuni fogli da riempire con l'inchiostro della propria penna. 

Già, la penna... chissà in quanti avranno preso una penna nuova per l'occasione, quanti invece avranno portato la loro preferita, quella con cui si scrive meglio e più velocemente, quella che dopo ore non dà quei fastidiosi problemi alla mano, o peggio a tutto il braccio.

Il problema della scelta della penna però è il più banale, ben altri sono i macigni che hanno dovuto affrontare gli studenti questa mattina.

martedì 19 giugno 2012

Forum della meritocrazia

È appena iniziato il Convegno della prima Giornata della Meritocrazia che si potrebbe riassumere con le 3E del titolo: "equità, efficienza, emergenza". L'appuntamento promosso dal Forum della meritocrazia si è aperto alle ore 11 a Roma nella sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, visto che è anche in collaborazione con la Camera dei Deputati.

Si inaugura così la Giornata della Meritocrazia per tutti coloro che credono che il cambio di passo è possibile, che la Rivoluzione del Merito si può fare anche oggi e anche in Italia. In molti dicono "dobbiamo andare via dall'Italia", "non c'è futuro qui", "dobbiamo iscrivere i nostri figli alle scuole straniere".

La meritocrazia è un grande valore da perseguire e da trasmettere sempre di più.

venerdì 15 giugno 2012

Maturità 2012

È partito il conto alla rovescia. Ormai si inizia a fare il totoscommesse per il tema di maturità: D'Annunzio, Pascoli e Levi sembrano gli autori più probabili; per gli altri temi potrebbero spuntare la crisi legata all'euro; il tema femminile legato alle violenze o alla questione delle pari opportunità; i giovani e il lavoro; il sisma...

Quest'anno si può davvero parlare di "Maturità digitale", perché le tracce delle prove scritte arriveranno direttamente via web, attraverso una sorta di "plico telematico". Controlli massicci, carabinieri che circondano un'area, ormai militarizzata, dove si può accedere sono con uno specifico pass. 

A molti studenti farà strano sapere che le 2 prime prove scritte sono già pronte, archiviate in un computer "inaccessibile". Sparite le buste consegnate dai carabinieri, quest'anno le prove scritte (i temi e le seconde prove) arriveranno direttamente via web. Stai già pensando agli hacker?

mercoledì 6 giugno 2012

Disinformazione - seconda parte

Eccoci qui, come promesso, con la seconda parte del post sulla disinformazione. Ieri, abbiamo visto insieme le prime 5 regole di Chomskyora vediamo di arrivare fino alla fine, ossia fino alla regola numero 10.

Quando Cosmo dice a Bishop, nel film I signori della truffa: "C'è una guerra là fuori, amico mio. Una guerra mondiale. E non ha la minima importanza chi ha più pallottole, ha importanza chi controlla le informazioni. Ciò che si vede, si sente, come lavoriamo, cosa pensiamo, si basa tutto sull'informazione!" ha perfettamente ragione. Chi controlla l'informazione ha una forza enorme. 

Il singolo stesso, il semplice individuo, in possesso delle informazioni, si rivela pericoloso, inizia ad avere idee proprie, intuizioni geniali che prima nessuno aveva avuto, arriva perfino a poter fare un'analisi critica non solo della sua condizione specifica, ma della più vasta situazione generale, sociale e mondiale.

Un vero pericolo, da sedare e tenere a bada. Come? Possedendo le informazioni? Avendone il controllo? Certo, soprattutto utilizzando i metodi della disinformazione e seguendo le seguenti regole:

martedì 5 giugno 2012

Disinformazione - prima parte

Sempre più oggi riceviamo informazioni, notizie in tempo quasi reale, immagini, video di ciò che è successo. Come possiamo capire quando le informazioni che ci arrivano sono attendibili, serie, verificate e precise? Come  possiamo essere sicuri che qualcuno non ci stia manipolando? C'è un sistema che possa essere utilizzato come campanello d'allarme?

È davvero difficile essere sicuri delle informazioni che riceviamo. Dobbiamo sempre e comunque metterci in qualche modo nelle mani di altri. Siamo quasi costretti (e a dire la verità mi sembra qualcosa di stupendo) a dare fiducia ad altri. Non potremmo vivere diversamente. Dobbiamo sempre affidarci.

Questo non significa che dobbiamo bendarci gli occhi e bere tutto quello che ci offrono. Possiamo fare una certa selezione, una critica a tutto quello che ci viene offerto e infine una scelta. Esiste un metodo utile?

giovedì 31 maggio 2012

Consapevolezza di sé

René Magritte - La condizione umana - 1935
Che cosa significa avere consapevolezza di sé? Ci sono diversi modi di intendere questo concetto, perché non è semplice dare una definizione unitaria e universale di ciò che intendiamo per consapevolezza. Alcuni parlano di autoconsapevolezza, altri di consapevolezza interna ed esterna, altri ancora di tutto questo e qualcosa in più...

Se volessimo semplificare al massimo, senza entrare in distinzioni e suddivisioni particolari, potremmo parlare di consapevolezza come l'avere coscienza di qualcosa, il rendersi conto di qualcosa che c'è. La consapevolezza di sé quindi si può intendere come il rendersi conto di se stessi.

Ma che difficoltà c'è in questo? Quanto ci vuole a rendersi conto che si esiste? Come si fa a non avere coscienza di sé?

Sembra davvero facile. Eppure viviamo immersi nella grande problematica dell'autostima, circondati da persone, in modo particolare giovani, che considerano se stessi meno di un calzino sporco, che si butterebbero nel cestino da sole se solo avessero la forza per farlo.

L'autostima parte proprio dalla consapevolezza di se stessi e non intesa come il semplice rendersi conto che si esiste e si è vivi, ma sentirsi, conoscersi, entrarsi dentro per capirsi ed accettarsi. Per far questo si devono considerare alcuni aspetti.

mercoledì 30 maggio 2012

Tutto è competizione!


Molte volte oggi assistiamo all'instaurarsi di alcuni dogmi sociali e culturali che si impongono nella gente, soprattutto nei giovani, attraverso il pensiero di alcuni. Uno di questi si può tradurre con queste tre parole "Tutto è competizione!".

In questi giorni, i vari episodi drammatici che sono avvenuti nella nostra Italia, ci possono far riflettere su cosa ci sia di vero in questo moderno imperativo: "Tutto è competizione!".

Il ragionamento è molto ampio e molto complesso, c'è chi ci dice ogni giorno che dobbiamo lottare tra uomini per ogni cosa; per tutto dobbiamo competere (per un tetto, per il pranzo e la cena, per la carriera, per la famiglia, per i figli, per riprodurci...). Competere, lottare, usare la forza per sopravvivere!

È naturale pensare questo, "fa parte della nostra natura", dicono in molti. Dopotutto, gli animali sembrano comportarsi così, la legge della savana è questa "corri per non essere mangiato", "mangia senza essere mangiato", "lotta per conquistarti un ambiente adatto", "crea alleanze per poter vivere".

Semplice, chiaro e visibile. Allora che fare?

giovedì 5 aprile 2012

Fiabe e valori

Sai come finisce veramente la fiaba di Raperonzolo? Te lo ricordi? Avrai visto l'ultimo film della Disney "Rapunzel - L'intreccio della torre", ma se ti dicessi che non segue per filo e per segno l'antica fiaba dei fratelli Grimm, riusciresti a tornare indietro con la memoria, riportando alla mente la storia originale di Raperonzolo?

Molti hanno dimenticato la bellezza e i grandi insegnamenti delle fiabe. Ai bambini vengono raccontate troppe poche volte, le mamme e i papà, ma ancora di più i nonni, hanno perso questa abitudine che in passato ha fatto sognare e volare con la fantasia mille e mille bambini.

Le fiabe hanno ormai assunto l'aurea di qualcosa di sciocco, di poco valore, storielle inventate senza alcun senso, racconti che a volte sono troppo crudi e diretti per i più piccoli. Le fiabe, infatti, sono molto dirette, non usano tanti giochi di parole, sono brevi e narrano situazioni il più delle volte assurde, incredibili, con personaggi al limite della fantasia più fervida. Sono molto spesso così assurde che difficilmente un adulto riesce a trovarne un significato e un insegnamento. Eppure le fiabe, da sempre, sono un strumento validissimo per trasmettere i valori più straordinari e per educare alla fantasia e alla creatività.

martedì 3 aprile 2012

Giovani e relazioni sociali


Oggi, nel mondo, si accenderanno tante lucine blu. Molti famosi monumenti delle più importanti città dell’intero globo si illumineranno del colore del cielo e del mare più cristallino. A New York sarà l’Empire State Building ad accendersi, in Brasile a Rio De Janeiro sarà il Cristo Redentore a splendere di blu, poi ci saranno le cascate del Niagara, le montagne di Aspen e da noi l’Arco di Costantino a Roma.

Il motivo di tutte queste luci blu è la sfida lanciata da Autism Speaks, una delle più grandi organizzazioni che si occupa dei disturbi inerenti l’autismo: accendere l’attenzione sulle persone affette da questa malattia che impedisce loro una corretta comunicazione e relazione con le altre persone. 

Si festeggia in questo scenario la giornata mondiale dell’autismo (la World Autism Awareness Day). Ognuno può fare la sua parte, perché ovunque si può accendere una lampadina blu. Come si legge nel sito dell’iniziativa: “che sia nel portico di casa vostra, o in Comune, che sia ad una festa o a un banchetto, il mondo intero deve illuminarsi di questo colore, per aumentare la consapevolezza sul disturbo”.

venerdì 30 marzo 2012

Le tecnologie utili all'uomo


Come consideri la tecnologia? Come ti poni di fronte alle nuove scoperte che potrebbero rivoluzionare la tua vita e quella di tanti altri?

La tecnologia viene spesso vista come un pericolo e una minaccia. In realtà quando si parla di tecnologia si devono tenere ben fissi alcuni principi. Il primo è che non tutto ciò che si può fare tecnicamente è giusto applicarlo alla vita dell’uomo. 

Ci sono cioè alcuni esperimenti, ricerche e innovazioni che calate alla vita dell’uomo risulterebbero controproducenti e potrebbero arrivare ad annientare l’uomo stesso andando contro la sua stessa natura. Alcune tecnologie per esempio possono produrre più danni che benefici, possono provocare disastri ambientali e quindi rivelarsi non solo inutili all’uomo, ma persino distruttivi.

Questo principio è facilmente chiaro a tutti, anche se molte volte nella pratica quotidiana viene dimenticato. Un altro principio importante della tecnologia è che non si può utilizzare l’uomo. In un primo momento sembra il principio numero uno detto in altri termini, in realtà è qualcosa di diverso. 

Cerchiamo di fare un breve esempio per capirlo.

martedì 27 marzo 2012

Diventa uno scrittore


Più di 100.000 italiani non trovano la strada per capire se la loro passione per la scrittura è una probabile via di impegno lavorativo o solo un hobby.


Ogni anno, in Italia, vengono realizzati, con passione, più di 100.000 nuovi manoscritti, sceneggiature, format, da persone spesso alla prima esperienza. Un vero e proprio patrimonio di cultura letteraria italiana. Solo una minima parte di questa enorme ricchezza ha accesso al mercato editoriale.



Oggi sembra che qualcuno abbia trovato la soluzione. Si chiama Acciari Consulting e il progetto in questione è il Festival dell’Inedito. Infatti, Acciari Consulting, assieme alle più grandi case editrici e di produzione cinema e tv, senza ricorrere agli inutili “self publishing” o agli editori a pagamento, ha trovato la soluzione e darà la possibilità ai nuovi talenti della scrittura di emergere.

In Italia, sono tanti i giovani che hanno qualcosa di scritto nel cassetto. Sono molti i ragazzi e le ragazze che sognano di vedere pubblicato un loro scritto, un loro racconto, che hanno inventato, ideato e sviluppato un progetto per un format televisivo, per una serie tv o per un lungometraggio per la televisione. Dal 22 marzo 2012 la possibilità di vedere queste proprie opere pubblicate e realizzate può diventare realtà grazie al Festival dell’Inedito.

venerdì 23 marzo 2012

Cecelia Webber - seconda parte

Vivid - Cecelia Webber
Voglio dare il massimo per rendere il mondo migliore. Se ognuno facesse delle scelte diverse, anche minime potremmo avere un impatto enormemente positivo sul mondo.
Cecelia Webber

Questa è la seconda parte dell'intervista rilasciata dall'artista Cecelia Webber in esclusiva per il blog di Gente Nuova ed è stata realizzata via email da Riccardo Carrara. La prima parte dell'intervista è stata pubblicata ieri (22.03.2012). 

Cecelia è una giovane artista emergente degli Stati Uniti. È specializzata in modo particolare in arte digitale e imparando a guardare la natura fin da piccola, nel suo villaggio nel New Hampshire, ha saputo cogliere nelle sue opere la meraviglia e l'incanto della vita, mettendo in risalto e in primo piano la vita umana, in ogni sua forma e momento. Cecelia è riuscita a fotografare la persona riuscendo a mettere in risalto la bellezza e l'importanza del corpo umano e collegandolo alla natura, evidenziando così il legame eterno che le unisce. 

Se l'immagine che vedi qui a lato ti sembra una farfalla, ti sbagli di grosso... guardando con attenzione potrai vedere che sono tutti corpi umani, tutti, proprio tutti, dalle ali alle antenne.

giovedì 22 marzo 2012

Cecelia Webber

Blue lilac - Cecelia Webber
Domenica 18 marzo 2012, ho avuto la fortuna di visitare l'esposizione delle opere di Cecelia Webber a Verona. È la prima volta che le opere di questa giovane (non ha ancora 30 anni) ed emergente artista statunitense raggiungono l'Italia.

Premetto che non conoscevo Cecelia e le sue opere prima di questa occasione, ma sono rimasto immediatamente folgorato dal suo talento e dalle sue intuizioni.

Il motivo è molto semplice. Qui a fianco vedi la sua opera Blue lilac e ti apparirà come un bel fiore, ma se avrai pazienza di ammirarlo con attenzione (magari cliccandoci sopra per ingrandire l'immagine) potrai scoprire che quest'opera della natura è composta di tanti corpi umani, fotografati in diverse posizioni e sapientemente organizzati e colorati. Non c'è altro che corpi umani che formano foglie, petali, steli...

Ecco perché Cecelia è una delle più originali giovani artiste degli Stati Uniti. Ha saputo collegare la natura e l'uomo in un'armonia così meravigliosa che lascia sbalorditi, mettendo di fronte ogni osservatore ad un ragionamento più attento e profondo sul significato della vita umana. Cecelia spiegando la sua arte ha detto: "Le figure umane fotografate in varie pose vengono disposte a formare petali, steli e corolle, foglie e farfalle e persino bruchi. A dirci che il corpo umano è l'espressione stessa della vita, in tutte le sue manifestazioni...".

Ho avuto il piacere di poter intervistare e conoscere meglio Cecelia Webber. Sono davvero orgoglioso ed emozionato di poterti presentare la prima intervista di questo blog e che sia proprio rivolta ad una giovane artista specializzata in modo particolare nell'arte digitale.

L'intervista che segue è stata rilasciata dall'artista Cecelia Webber in esclusiva per il blog di Gente Nuova ed è stata realizzata via email da Riccardo Carrara. L'intervista sarà divisa in due parti che verranno pubblicate rispettivamente oggi (22.03.2012) e domani (23.03.2012)

lunedì 19 marzo 2012

Festa del papà

Alla fine di questa giornata dedicata ai nostri papà, vorrei condividere due testi sulla figura di questi uomini che in un modo o nell'altro hanno qualcosa a che fare con ognuno di noi. Il primo è più di carattere generale, meno personale, ma credo contenga delle grosse verità. Il secondo è l'inizio di un libro di Fabio Volo, dove il poliedrico personaggio conosciuto al grande pubblico descrive il rapporto con suo padre.

Partiamo dal primo. Non è il testo di un libro, ma un articolo di economia del lontano 2004, pubblicato in Indipendent Review:

giovedì 15 marzo 2012

Giovani in forma (II)

Le modelle e i modelli di Abercrombie sembrano realmente in buona forma fisica: ottima direi. Le ragazze hanno addome piatto, gambe affusolate, lato B tonico... i ragazzi hanno toraci ampi e muscoli sempre definiti. Se poi aggiungiamo che sono anche sempre pronti a farti un bel sorriso bianchissimo e splendente, sfiorano davvero la perfezione. Chi non apprezza queste ragazze e questi ragazzi? Chi non vorrebbe essere come loro? Hai mai pensato "se avessi un fisico così", quando hai visto questi modelli in qualche rivista o dal vivo in qualche negozio in giro per il Mondo?

Come fanno? Genetica? Tutto merito di mamma? La mamma (e anche il papà, che ogni volta viene dimenticato, poverino) hanno i loro meriti. Un corpo armonico, equilibrato, correttamente scolpito, non esagerato nell'eccessiva magrezza o nell'estrema obesità non può essere solo merito dei geni e dei genitori.

mercoledì 14 marzo 2012

Scrigni di valori: Dante

"Dante non si tocca!": è in questi giorni la frase più scritta e condivisa in internet e nei vari social network. In effetti, c'è stata e si sta ancora registrando una sorta di ribellione che riguarda persone di tutte le età, italiani, ma non solo. Molti giovani si sono fatti sentire e si stanno impegnando in iniziative rivolte a diffondere la Divina Commedia del Sommo Poeta.

Proprio l'ultimo post di Scrigni di valori era dedicato a Dante. Non proprio ad un brano estratto dalla Divina Commedia, ma da un poemetto sull'amore. Dante è un autore universale che ha sempre parlato a tutti gli uomini e donne, di ogni età e di ogni cultura. È conosciuto in tutto il Mondo ed è il simbolo più alto e sublime della letteratura italiana. C'è qualcuno però che non la pensa così.

Dante non si tocca è anche il nome di un gruppo aperto di Facebook inaugurato da pochi giorni e che sta riscuotendo un buon successo. Come mai questo motto si è sollevato e si sta propagando come un'onda nella nostra Italia?

"Contenuti offensivi e discriminatori sia nel lessico che nella sostanza e viene proposta senza che via sia alcun filtro o che vengano fornite considerazioni critiche rispetto all'antisemitismo e al razzismo". Queste sono le affermazioni di Valentina Sereni, presidente di Gherush92, organizzazione di ricercatori e professionisti consulente speciale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

martedì 13 marzo 2012

Sei un asino?

Una notizia nei giorni scorsi mi ha fatto sorridere. Si tratta dei commenti di alcuni genitori ad un post del forum Avanti Pop del Corriere della Sera online (blog di Maria Laura Rodotà). 
Il termine figli "asinissimi" è stato per molti liberatorio. Una serie di commenti sono arrivati come veri e propri sfoghi di genitori disperati delle lunghe orecchie da ciuchino che erano ormai da tempo presenti sulle teste dei loro figli. 

Da figlio e studente alcuni commenti hanno fatto fare grosse risate. Certo, i miei genitori in questo campo non credo proprio abbiano avuto problemi e si sentirebbero "tristemente" esclusi da questo dibattito, ma ho di certo dato loro altri tipi di preoccupazioni.

Ecco un commento che fa capire la situazione "denunciata" dai genitori: "Pagelle da schifo, telefonate ed e-mail dei prof che mi svelano insospettabili compiti annacquatissimi. Ne sono devastata. Qualcuno sa come si sopravvive?"

Un commento proprio da ridere è questo: "A casa dà sfoggio di tutto il suo asinismo, sbagliando l'impossibile, tentando in tutti i modi di svicolare i compiti per dedicarsi a Wii e Ds e trattandoci malissimo. Poi va a scuola, prende tutti 10, le maestre sono entusiaste di quanto stia attento e sia educato, e ci fanno pure i complimenti". Poveri!!! ahahaah... ;-)

lunedì 12 marzo 2012

Economia umana

"Prova ad immaginare questo: ogni valore che imparerai a vivere personalmente, quotidianamente, dentro e fuori gli affari, porterà un aumento del tuo profitto. Ogni volta che dimenticherai i valori più positivi anche uno soltanto, significherà che ti starai approfittando di qualcuno e lo starai tradendo, ma quel che è peggio è che starai tradendo te stesso e la tua voglia di successo!" Così concludevo un precedente post. Vorrei ritornare sull'argomento dell'economia e della sua importante relazione con i valori.

Ho già sottolineato l'importanza fondamentale di un valore quale la fiducia per l'economia. Quel che è certo è che in questi tempi che stiamo vivendo c'è la reale e urgente necessità di sviluppare una nuova visione economica, con nuove regole e nuovi fondamenti.

sabato 10 marzo 2012

Autenticità e autostima

Il carnevale è passato da qualche settimana ormai, ma questa foto di Davide Allegri, un giovane di Gente Nuova pieno di talento e con la passione per la fotografia, mi ha dato lo spunto per questo post. (Puoi vedere gli altri scatti di Davide sul suo sito, meritano davvero).

Rimaniamo estasiati da queste meravigliose maschere piene di colori e ricche di particolari. Siamo catturati da una sorta di attrazione e curiosità che ci porta a domandarci chi ci sarà dietro. Come sarà la persona che indossa quella maschera? Chi si nasconderà dietro tanta bellezza?

A volte restiamo delusi da ciò che vediamo una volta tolte quelle sfavillanti maschere. Altre volte, invece, la delusione (più forte che mai) ci stringe in un abbraccio stritolante quando scopriamo che qualcuno la maschera l'ha indossata senza che noi ce ne accorgessimo. Quando scopriamo che le persone che ci sono vicine, gli amici con i quali ci siamo confidati, i modelli e i punti di riferimento che abbiamo da sempre considerato tali usano delle maschere, perdiamo qualcosa che è difficile da recuperare: la fiducia.

giovedì 8 marzo 2012

Donne che hanno ispirato la tua vita

"Faccio il meglio che posso per guardare la vita con ottimismo e speranza, in attesa di un giorno migliore". Questa frase di Rosa Parks ci fa capire che una grande donna (vale anche per un grande uomo) è colei che sa guardare e ammirare i dettagli della vita e sa attendere il momento giusto e il luogo giusto per agire e imprimere un cambiamento positivo nella società.

Rosa Parks questo momento e luogo giusto per dire la verità l'ha saputo attendere ed è diventata una figura-simbolo del movimento per i diritti civili statunitensi. Il luogo di questa svolta è ancora conservato nel museo Henry Ford. Lì, infatti, puoi vedere il famoso autobus nel quale Rosa nel 1955 ha rifiutato di cedere il posto ad un bianco, innescando il boicottaggio degli autobus di Montgomery.

Si potrebbe parlare di parità, di giustizia, di diritti in questa Giornata Internazionale della Donna. Di questo credo sia meglio lasciare la parola alle donne, alle ragazze. Solo riporto una parte del testo del "Manifesto delle Donne" redatto il 20 luglio 1848 che rappresenta il primo atto della presa di posizione delle donne e rivolto esplicitamente all'uomo. Un testo interessante che dovrebbe far riflettere uomini e donne sulla situazione che stiamo vivendo e sugli sviluppi del nuovo ruolo che la componente femminile del genere umano dovrà assumere per il bene del Mondo.