sabato 30 luglio 2011

Stevenson e L'isola del tesoro


Mai sentito parlare di "L'isola del tesoro", "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde"?

Due libri completamente diversi, vero? Da un lato un'avventura strepitosa e dall'altro un thriller fantastico che arriva ad indagare la profondità della personalità umana...

Cosa accomuna questi due grandi successi? Questi libri che hanno segnato la storia di tanti altri racconti, film, serie tv...? Facile: lo stesso autore.

Robert Louis Stevenson è un autore formidabile, ricco di inventiva, uno che può essere definito un vero sognatore, che ti fa venir voglia di sognare, di puntare in alto, di fare qualcosa di straordinariamente grande...

Mille attitudini, mille passioni, mille abilità che Stevenson ha messo, e per questo lo ringrazio fin da bambino, alla portata di tutti: scrivendo! Trasmettendoci il suo grande talento e fondamentalmente una grande fiducia nell'uomo e nel bene!

Stevenson è un autore ideale per le vacanze, perché trasmette allegria, voglia di conoscere, stimola la curiosità, ti fa amare la vita e le infinite possibilità che questa ci offre ogni giorno, ti fa venire una grande voglia del domani, uno slancio verso il futuro!

Ti spinge a metterti in gioco, a vedere dentro te stesso, a ragionare sugli altri...

Devi assolutamente leggere i suoi più grandi successi: L'isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Ma non solo: ha scritto veramente tantissimo, poco per chi come me non si stancherebbe mai di leggerlo... Ci sono dei libri di Stevenson, anche brevi, divertenti, ma soprattutto curiosi...

Avevo quattro frecce nere infilate nella cintura
quattro per i dolori che ho patito
quattro per altrettanti malvagi
che m'hanno oppresso in varie occasioni.
Una è partita spedita bene:
(...)
Chi ha colpito? Giustizia o vendetta? Il romanzo storico "La freccia nera" ti immergerà nell'Inghilterra di Enrico VI e Riccardo III, ti farà vivere con un gruppo di fuorilegge, ti farà capire che nella vita si devono fare delle scelte, coraggiose a volte, ma si devono fare. Potrai forse "comprendere il gioco disperato che noi giochiamo nella vita"...

Nella raccolta "Gli intrattenimenti nelle notti sull'isola" il libro "Il diavolo nella bottiglia" è il mio preferito. Qui troviamo un ricco uomo che lascia per 50 dollari una bottiglia di vetro indistruttibile da poco più di una pinta a Keawe... Non una semplice bottiglia, ma una bottiglia magica dentro la quale è rinchiuso un diavolo che può procurare tutto ciò che vuole il padrone della bottiglia: soldi, amore, ricchezza, gloria... Perché un uomo dovrebbe vendere una bottiglia con simili poteri per soli 50 dollari? Forse perché se uno muore prima di averla venduta dovrà bruciare per sempre all'inferno? O perché la maggior parte delle volte è davvero difficile saperne "una più del diavolo"?

Incuriosito? Guarda, ti riporto qui le prime righe del libro: "Nelle isole Hawai viveva un uomo che chiamerò Keawe, perché a dire il vero, vive ancora, e il suo nome deve essere tenuto segreto" Vive ancora??? Queste sono le poche premesse per un vero capolavoro misto tra horror e humor. Anche in questo genere Stevenson ce l'ha fatta! ;-)

Passiamo ad altro... Che cosa nasconde il giovane dottore, anatomopatologo, ricercatore protagonista del libro "Il trafugatore di salme"? Da dove provengono questi cadaveri? Cosa conosce il meschino becchino del passato del giovane dottore? Quanto può un uomo spingersi al limite... al male...?
Ancora una volta un caso curioso, abilmente costruito e sviluppato dalla penna di Stevenson, che fa riflettere sull'indole umana, sulla tendenza dell'uomo al bene e al male... con una conclusione... bhe, leggilo!

Molti altri bellissimi libri ha scritto Stevenson... scoprili quest'estate! ;-)

Concludo con due suoi pensieri:
"Non c'è dovere che sottovalutiamo tanto quanto quello di essere felici"
"Essere ciò che siamo, diventare ciò che siamo capaci di diventare, questo è lo scopo della vita"

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