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martedì 13 settembre 2011

Iniziare con il piede giusto

Se ti chiedessi qual è il piede che per primo tocca terra alla mattina quando scendi dal letto, sapresti rispondermi? Hai mai fatto caso a questo dettaglio? È sempre lo stesso piede a toccare terra per primo?


Molte volte facciamo le cose quotidiane in maniera automatica, senza prestare attenzione, senza renderci conto veramente di quello che stiamo facendo. Se non ti accorgi con quale piede scendi dal letto, l'importante è che alla fine ti ritrovi sempre in piedi per iniziare la tua giornata.

Iniziare con il piede giusto ha il suo valore. È importante! Può determinare lo svolgimento dell'intera giornata. "Chi ben comincia è a metà dell'opera" dice un vecchio proverbio popolare e non ha tutti i torti, perché impostare in modo corretto le cose, permette di svolgerle più velocemente, più serenamente e con più sicurezza. E ovviamente nel migliore dei modi.

Come iniziare con il piede giusto? Principalmente volendolo fare! Se una mattina volessimo scendere dal letto con il piede che solitamente non appoggiamo per primo, basterebbe volerlo e non sarebbe poi così difficile; sono sicuro che ti ritroveresti in ogni caso perfettamente in piedi.

Ecco qualche consiglio su come iniziare con il piede giusto, non solo la giornata, ma ogni attività che vogliamo fare.

1) Imposta la tua sveglia. Se vuoi iniziare la giornata bene, devi partire dalla sera prima. Mi dirai: "No, la sveglia no! È proprio il modo peggiore di svegliarsi, quel suono fastidioso, mi rovina tutto. Non lo sopporto più". Ok, ok. Hai ragione, ma non parlavo di quella sveglia. Intendo la TUA sveglia. Se non lo sai, abbiamo la capacità di creare un'abitudine positiva e di svegliarci belli riposati e contenti quando lo vogliamo. Come? Così: prima di addormentarti, chiudi gli occhi e prova ad immaginare un grande orologio (quello che vuoi tu), ma con le lancette e senza vetro davanti. Immagina di regolare tu stesso le lancette all'orario in cui dovrai svegliarti l'indomani. Visualizza di muoverle con le tue mani proprio fino all'orario scelto e poi concentrati sul fatto che ti sveglierai a quell'orario e che sarai perfettamente riposato e pieno di carica per affrontare al meglio la giornata. Non è una garanzia questo esercizio, ma, alla peggio, può essere un buon modo per addormentarti.
Ah, regola la sveglia vera (quella che suona) 5-10 minuti dopo l'orario scelto, non si sa mai.... ;-)


2) Domande, domande e ancora domande. Fatti sempre delle domande prima di iniziare le cose, è un modo rapido e veloce per preparasi a quello che dobbiamo e vogliamo fare. Chiediti qualcosa di semplice: Cosa devo fare per prima cosa? Cosa mi serve? Quanto tempo richiede? E così via...


3) Pensa a tutte le cose belle che potrai fare. Devi trovarne almeno 3 ogni giorno. Questa più che altro è una sfida. Per alcuni una vera lotta con se stessi. Pensare a solo 3 cose che potrai fare di bello in una giornata, ti darà sicuramente una sferzata di positività e ti toglierà dalla mente le cose pesanti e negative che dovrai affrontare. Anzi, magari ti potrebbe dare una nuova modalità per affrontarle.


4) Essere curiosi e accettare con entusiasmo le sorprese. Spesso le persone si spaventano se qualcosa non va come al solito, rimangono quasi sconvolte e pesantemente colpite, se un giorno qualunque capita qualcosa di diverso. Non fare lo stesso: preparati ad accettare le sorprese. Prima di uscire di casa o di metterti a fare quello che devi svolgere, prova ad immaginare cosa potrebbe succedere di strano e come potresti con le tue capacità trasformarlo in qualcosa di positivo. Abituandoti piano piano a questo, riuscirai sempre a cavartela in ogni situazione e a trasformare quasi magicamente ogni imprevisto in una possibilità!

5) Ogni tanto sorprendi te stesso, cambiando abitudini. Starai già pensando al fatto di provare a scendere dal letto domani mattina con l'altro piede. Ok, va benissimo! Prova anche altro: provando a fare le cose al buio (lavarti, scegliere i vestiti), utilizzando la mano che non usi solitamente, allacciandoti le scarpe con una sola mano... non sono cosa sensazionali, ma ti potrebbero far scoprire qualcosa di nuovo.

Ah, detto questo: hai provato a leggere questo post con un occhio chiuso? ;-) Magari puoi farlo domani leggendo il nuovo post. Bastano piccoli dettagli per rivoluzionare la nostra quotidianità e renderla sempre nuova, interessante e bella da scoprire.

!ATANROIG ANOUB

martedì 6 settembre 2011

Il coraggio di un genitore

"È stata una decisione difficile ma è una scelta che ogni genitore dovrebbe compiere".

Una frase che mi ha colpito molto... una storia che ho scoperto solo oggi, leggendo un vecchio giornale. È accaduta a metà agosto, quando ero in vacanza.

Probabilmente tu l'hai già sentita e risentita e avrai seguito la vicenda tramite telegiornali e quotidiani. Vorrei solo raccontarla brevemente, perché ha me ha lasciato qualcosa di importante.

Ecco il racconto in breve (un collage rielaborato di vari articoletti che ho letto): Adrienne Ives stava osservando con il marito al telegiornale le immagini di giovani incappucciati intenti a spaccare, ditruggere e saccheggiare i sobborghi di Londra, quando si è accorta di qualcosa che l'ha letteralmente sconvolta e ha spettato il cuore di mamma.

Sì, perché Adrienne è madre, ha una figlia, Chelsea, di 18 anni che vive con lei e il marito a Londra. Una figlia speciale, i più la definirebbero "bella e brava". Una 18enne carina insomma, brava a scuola e Ambasciatrice per le Olimpiadi di Londra 2012. Una sportiva, una di quelle ragazze che alle prossime Olimpiadi  avrebbe dovuto dare il benvenuto e guidare i turisti ai giochi di Londra.

Chelsea aveva guadagnato questa possibilità per i suoi meriti sportivi, visto che è una grande atleta, e per il suo ottimo rendimento scolastico.

Bene, prova a immaginare come si può essere sentita la mamma quando, vedendo i telegiornali, ha riconosciuto in un video sua figlia che insieme ad altri ragazzi, durante i tumulti della sommossa di Enfield, lanciava pietre contro il negozio della Vodafone.

Marito e moglie "sono sprofondati nell'inferno" come hanno affermato, ma credo che in poco tempo siano risaliti... Hanno pianto, poi hanno chiamato gli agenti e hanno denunciato la figlia.

Una madre coraggiosa, mi viene da dire, una mamma che può comprendere gli errori di un figlio o di una figlia, che può anche giustificarli e forse farsene una colpa, ma che non può smettere di amare. "Amo mia figlia, ma l'ho educata a distinguere il bene dal male". 

L'amore, quello vero, vede chiaramente ciò che è giusto; l'amore tende al bene, alla bellezza, alla giustizia. Se andasse nella direzione contraria non si potrebbe più chiamare amore.

Credo che Chelsea abbia una grande fortuna: quella di tornare a casa e trovare una madre e un padre che sanno educare. Sono genitori, sanno sbagliare (e l'avranno fatto mille volte come tutti noi, genitori e non), ma hanno il coraggio di prendere decisioni dure, ma che ritengono giuste, per il bene della propria figlia.

Non so che cosa pensa oggi Chelsea dei suoi genitori, non so se ha capito che ciò che ha fatto è sbagliato e ciò che hanno fatto i suoi genitori, invece, è giusto. Molte volte noi giovani non comprendiamo le scelte degli adulti, tanto meno quelle dei nostri genitori, ma credo che se queste seguano la giustizia, riusciremo sempre ad accettarle, con fatica, con sacrificio a volte, ma le riusciremo ad accettare.

Fatto questo passo, saremo più uomini, più maturi e porteremo per sempre con noi un insegnamento dei nostri genitori.

Spero solo di avere lo stesso coraggio e di non dimenticarmi mai, quando sarò genitore, che ci sono azioni giuste e azioni sbagliate e che bisogna fare quelle giuste. Ai figli, come ai giovani in generale, non servono tante parole, tante prediche o sermoni, ma servono veri testimoni del bene.