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René Magritte - La condizione umana - 1935 |
Che cosa significa avere consapevolezza di sé? Ci sono diversi modi di intendere questo concetto, perché non è semplice dare una definizione unitaria e universale di ciò che intendiamo per consapevolezza. Alcuni parlano di autoconsapevolezza, altri di consapevolezza interna ed esterna, altri ancora di tutto questo e qualcosa in più...
Se volessimo semplificare al massimo, senza entrare in distinzioni e suddivisioni particolari, potremmo parlare di consapevolezza come l'avere coscienza di qualcosa, il rendersi conto di qualcosa che c'è. La consapevolezza di sé quindi si può intendere come il rendersi conto di se stessi.
Ma che difficoltà c'è in questo? Quanto ci vuole a rendersi conto che si esiste? Come si fa a non avere coscienza di sé?
Sembra davvero facile. Eppure viviamo immersi nella grande problematica dell'autostima, circondati da persone, in modo particolare giovani, che considerano se stessi meno di un calzino sporco, che si butterebbero nel cestino da sole se solo avessero la forza per farlo.
L'autostima parte proprio dalla consapevolezza di se stessi e non intesa come il semplice rendersi conto che si esiste e si è vivi, ma sentirsi, conoscersi, entrarsi dentro per capirsi ed accettarsi. Per far questo si devono considerare alcuni aspetti.