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martedì 25 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 25 - Natale è sempre Natale

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

VENTICINQUESIMO GIORNO: NATALE È SEMPRE NATALE

Finalmente è arrivato anche quest'anno il Natale. Il giorno più bello dell'anno è giunto. Ieri ho scartato i primi regali e dopo la Veglia sono andato con gli amici a bere una bella cioccolata calda (anche questa è una tradizione che spero di non perdere col tempo).

lunedì 17 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 17 - Un libro abbandonato

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno.
Canto di Natale di Charles Dickens

DICIASSETTESIMO REGALO: UN LIBRO ABBANDONATO


Non avevo mai fatto una cosa simile prima. Ho regalato tanti libri ad amici e parenti, altri li ho prestati, una volta ho pure regalato un libro insieme ad amici al primo che passava per la strada... ma non avevo mai abbandonato un libro per strada...

In passato ricordo di aver sentito qualcosa del genere, un progetto che voleva promuovere lo scambio di libri e di persone che lasciavano libri da passare in giro (sull'autobus, in un bar, in aula studio, in chiesa...). Credo che in questa iniziativa di dovesse continuare a passare il libro una volta finito di leggere. Invece, quello che ho voluto fare io è stato abbandonare un libro nuovo di pallino.

domenica 16 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 16 - Un salto in pediatria

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Attorno agli ammalati bisogna essere allegri. (T. di Lisieux)

SEDICESIMO REGALO: UN SALTO IN PEDIATRIA

Forrest Gump diceva che la vita è come una scatola di cioccolatini... e concludeva dicendo "Non sai mai quello che ti capita". Se ci pensi un po' è così, viviamo la vita giorno dopo giorno, senza sapere cosa ci succederà domani. Una mattina qualcuno si sveglia e vede il proprio figlio che sta male, ha un grosso mal di testa e dice di non vederci più bene. Tutto cambia, tutto diventa offuscato. Non riusce più a ragionare lucidamente.

La vita di queste persone cambia, si entra e si esce da un ospedale, si vede il proprio bimbo catapultato in una quotidianità che non è più quella adatta ad un bambino, che non è adatta a nessuno a dire la verità. Ci si sposta in un'altra città per cercare le cure migliore e si prega, si prega, si prega... perché in certe situazioni, quando davvero si capisce di non potere nulla, ci si attacca con forza a qualcosa di più grande.

Ho voluto fare un gesto di generosità a qualcuno di questi bambini.

sabato 15 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 15 - Una bimba speciale

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Con l'azione del salutare mostriamo di voler bene a qualcuno, o, quanto meno, di non volergli male. (D. Morris)

QUINDICESIMO REGALO: UNA BIMBA SPECIALE

Tutto è successo per caso. Nulla di programmato. Questo gesto di generosità mi è sembrato così semplice che nemmeno l'avrei considerato tale, se le parole di una mamma non mi avessero fatto pensare a quanto possa essere grande il regalo del nostro tempo.

A volte ci comportiamo con molta naturalezza e ci sembra di non aver fatto nulla di speciale. Sorridiamo a qualcuno, ringraziamo chi ci lascia passare quando dobbiamo attraversare le strisce pedonali, mandiamo un sms per ringraziare di un lavoro che ci hanno fatto. Tutti gesti che personalmente considero normali e fanno già parte della mia quotidianità.
Oggi però un semplice saluto si è trasformato in qualcosa di speciale.

venerdì 14 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 14 - Biglietti di Natale 2

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.


Una distanza materiale non potrà mai separarci davvero dagli amici. 
Se anche solo desideri essere accanto a qualcuno che ami, ci sei già. 
(R. Bach)

QUATTORDICESIMO REGALO: BIGLIETTI DI NATALE 2 (ALL'ESTERO)

Ci sono persone, amici e parenti, che non vediamo da tanto tempo. Vogliamo bene a delle persone che sono dall'altra parte dell'Oceano e non sentiamo da un po'. È vero che, oggi, grazie alle nuove tecnologie, possiamo raggiungere chiunque nel Mondo con facilità e comunicare con loro in tempo reale, pur essendo divisi da parecchi kilometri. Quello che succede il più delle volte è che sentiamo questi amici sempre e solo tramite i social network, tramite chat o videochiamate, o scrivendoci via e-mail.

Magari quando erano qui vicino a noi, le andavamo a trovare, passavamo a suonare il campanello per augurare un "Buon e Santo Natale". Quando, però, ci separa una distanza materiale, questi semplici gesti di affetto e amicizia non si possono più fare. Non ci rimane altro che pensare a degli auguri diversi.

giovedì 13 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 13 - Condividere le proprie conoscenze

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

L'arte di insegnare consiste tutta e soltanto nell'arte di destare la naturale curiosità delle giovani menti, con l'intento di soddisfarla in seguito. Per digerire il sapere, bisogna averlo divorato con appetito.
Anatole France

TREDICESIMO REGALO: CONDIVIDERE LE PROPRIE CONOSCENZE 

Avrai sentito parlare più volte di metodo di studio e tecniche di memoria. A scuola gli insegnanti sempre richiamano i ragazzi che non vanno tanto bene, rimproverandoli di non avere un buon metodo di studio. Il problema è che molto spesso sono proprio gli insegnanti che non lo spiegano. Gli stessi ragazzi credono che lo studio e di conseguenza la metodologia sia qualcosa di noioso e di faticoso da imparare.

Esistono diversi corsi di metodologia di studio e tecniche di memoria in giro per il mondo, ma alla fine, gira e rigira, le tecniche sono sempre le stesse, con qualche rielaborazione e arrangiamento; le stesse fin dai tempi più antichi. Almeno le tecniche di base. Il regalo di oggi tratta proprio di questo: insegnare a qualcuno come studiare.

mercoledì 12 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 12 - Un invio speciale

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.

Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l'asinello di colore azzurro. 
S. Quasimodo

DODICESIMO REGALO: UN INVIO SPECIALE

Uno dei primi regali che ho fatto lo scorso anno, in questo stesso periodo, è stato mandare un oggetto "misterioso" chiuso in un pacco ad un indirizzo sconosciuto (puoi leggere il resoconto di quel regalo qui). Devo confessarti che non c'è stata alcuna risposta... non so proprio come sia andata questa spedizione. Non so se il pacco è stato perso, se il destinatario abbia o meno apprezzato il gesto. Non solo il regalo, ma anche tutto il resto mi sa che rimarrà un grande mistero...

Non è stato facile, ma ho voluto ripetere questo gesto. Molte volte, quando fai qualcosa per qualcuno e non ottieni nulla in cambio, ti demoralizzi, pensi di aver sbagliato, ti immagini che il gesto non sia stato compreso e accettato. Vorresti quasi tornare indietro e riprendere quello che hai donato. Invece, dobbiamo andare oltre a questi nostri sentimenti ballerini, che vanno e vengono, che ci fanno sentire una vota su nel cielo e l'altra giù per terra.

lunedì 10 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 10 - Quale scegli?

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
L'uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni. (P. Coelho)

DECIMO REGALO: QUALE SCEGLI?

Finalmente, riesco a raccontare i regali di questi ultimi giorni. In effetti, già non è facile riuscire a fare ogni giorno qualcosa e ti assicuro che diventa sempre più complicato riuscire a trovare un momento per scrivere nel blog. Ma non posso far passare altro tempo... il Progetto 25 va avanti e devo comunicarlo e condividerlo.

Possiamo dire che questo decimo regalo in realtà è stato un triplice dono. Avevo la mattinata libera e sono andato a comprare tre sacchetti colorati in cartoleria, poi ho scelto tre regali diversi e ho racchiuso ognuno di essi in un sacchetto diverso. Nel sacchetto rosso ho messo il libro "Vita di Pi", nel sacchetto giallo un set penna matita e nel sacchetto blu un portafoto di quelli dove le foto sembrano sospese nel vuoto. Ho pensato che potessero andare bene a chiunque.

domenica 9 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 9 - Non dirlo a nessuno

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Donare! Aver visto occhi che brillano per essere stati compresi, colpiti, appagati!
Donare! Sentire le grandi onde di felicità che fluttuano come acque danzanti su di un cuore pavesato all'improvviso di sole!
Donare! Aver colto le fibre segrete che tessono i misteri della sensibilità!
Donare! Avere il gesto che consola, che toglie alla mano il suo peso di carne, che consuma il bisogno di essere amato! (L. Degrelle)


NONO REGALO: NON DIRLO A NESSUNO

Quando fai qualcosa di speciale per qualcuno, non vedi l'ora di raccontarlo. Sai che hai fatto un'opera buona e il valore stesso della generosità non riesce a starsene lì chiuso in te stesso, è troppo grande per essere contenuto e così tenta di uscire fuori e diffondersi tra la gente. Devi raccontarlo, almeno ai tuoi amici o alle persone a te più care...

Questo Progetto 25 nasce proprio da questo. Vedo e provo sulla mia stessa pelle l'energia e la forza travolgente di un singolo gesto di generosità. Donare è veramente qualcosa di magico, ti fa sentire alla grande, fa sentire bene gli altri e ti spinge a trasmetterlo a chi conosci, a volte anche a chi non hai mai incontrato.
Forse, c'è qualcosa di ancora più magico: fare un gesto gentile senza mai dirlo a nessuno.

sabato 8 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 8 - Conto già pagato

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono.
Come dice un vecchio proverbio: "A pancia piena si ragiona meglio".

OTTAVO REGALO: CONTO GIA' PAGATO

Sapevo già che sabato sarebbe stata una giornata completamente piena. Sono stato tutto il giorno fuori casa e non sapevo se sarei riuscito a fare un gesto di generosità particolare. All'inizio ero intenzionato a tornare a casa a pranzo per poi riuscire subito dopo, ma alla fine ho deciso di restare a farmi un giretto in centro nella pausa pranzo.

Essendo la festa dell'Immacolata, molti negozi erano chiusi, così dopo un breve giro per le piazze mi sono rifugiato al calduccio in un bar per mangiare qualcosa. Nel frattempo continuavo a pensare a che gesto insolito potevo fare. Ero seduto ad un tavolo da solo e avevo ordinato qualche tramezzino e un succo al mirtillo, quando mi sono accorto che qualche tavolo più in là se ne stava tutta sola a mangiare una signora anziana. Lei stava gustando una buona pasta... Avevo trovato il gesto da fare.

lunedì 3 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 3 - Spesa sulla fiducia

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà.

TERZO REGALO: SPESA SULLA FIDUCIA

Il regalo di oggi non è stato affatto pianificato, è stato un vero gesto insolito, una di quelle azioni che scaturiscono d'impulso, che nascono subito dopo che ti si è accesa una lampadina. Vedi qualcuno e ti rendi conto che puoi fare qualcosa per lui. È stato proprio bello, perché non avendo pianificato un dono ed avendo, come al solito, poco tempo durante la giornata, avevo quasi perso la speranza di poter fare davvero un'impresa speciale.

Eppure all'improvviso, mentre mi stavo spostando da un appuntamento ad un altro, passando per una via del mio quartiere, ho notato una signora, non troppo anziana a dire la verità, che camminava lentamente sul marciapiede con due grossi sacchetti della spesa. Puoi già immaginare ciò che ho pensato: "ho trovato il regalo di oggi, accompagnerò questa signora fino a casa e la aiuterò a portare in casa la sua spesa". Un gesto semplice tutto sommato, ma che si è rivelato un interessante spunto per una riflessione.

Ti starai domandando perché questo titolo strano e che collegamento possa avere la spesa con la fiducia. Questo regalo, questo gesto inaspettato, mi ha lasciato molto pensare... ed ecco perché, ecco come è andata: ho accostato l'auto, ho abbassato il finestrino e ho chiesto alla signore se voleva un passaggio in auto fino a casa. Visto che in quartiere ci eravamo incrociati più volte con questa signora, mi aspettavo un immediato sorriso e una risposta affermativa.

domenica 2 dicembre 2012

Progetto 25: giorno 2 - Natale in fondo al mare

Per capire meglio la forza del donare e il valore della generosità sto sperimentando anche quest'anno il Progetto 25 che consiste nel fare un regalo al giorno per 25 giorni (dal 1 al 25 dicembre). Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. Una canzone diceva: "Il sogno di un bambino è andare a...".

SECONDO REGALO: NATALE IN FONDO AL MARE

Hai mai visto i volti dei bambini quando passano sotto ad una galleria, dove le pareti non sono altro che i vetri di un enorme acquario? Sono incredibili, si illuminano e fanno certe faccette che davvero non si possono nemmeno immaginare. Buffissimi! Sono le espressioni più belle della meraviglia e della gioia. Ti immagini che visini potrebbero uscire fuori se, ad un certo punto, insieme ai mille pesciolini, si immergesse nel grande acquario anche Babbo Natale? Credo ci sarebbero delle smorfie indimenticabili.

Tutto questo può succedere... e può succedere a Gardaland. Ecco cosa diceva la canzone dell'inizio.
A dirla tutta, in questo posto da favola può succedere molto di più ad un bambini. È successo a me e credo sia successo anche a te. Tutto il tempo con lo sguardo fisso in alto, con il cuore a mille, trascinando i tuoi genitori che ti stringono con forza la manina, mentre tu vuoi andare da tutte le parti impaziente ed elettrizzato, perché il parco ti sembra così grande e vuoi vedere tutto e sai che prima o poi dovrai uscire e che tutta la magia si interromperà.

venerdì 14 ottobre 2011

RONNA VAUGHN: incinta in terza media

"Il giorno dopo Natale dissi a mia madre che dovevo parlarle. Stava cucinando la cena e mi disse che non aveva tempo. Le dissi, "No, Mamma, dobbiamo parlare ora. Devi sederti." Fu quello il momento in cui le dissi che pensavo di essere incinta. Ero in terza media."

Questo è l'inizio della storia che voglio raccontarti oggi e la protagonista è Ronna Vaughn. Sei curioso di sapere cosa è successo a Ronna e al suo bambino? Cosa le ha consigliato la madre e cosa ha fatto il padre del bambino? 

Ho scelto questa storia tra tante altre, perché credo rappresenti qualcosa di molto attuale, una situazione che potrebbe presentarsi anche qui in Italia e forse qualche giovane che sta leggendo ha vissuto qualcosa di simile. Ho deciso di raccontare la vita di Ronna anche per un altro motivo, per la sua inattualità. Lei, infatti, ha fatto qualcosa che probabilmente non ti aspetti, anzi ha fatto molto di più... 
Ecco come continua la storia... Buona lettura! 

"La sua prima domanda (quella della mamma si intende, mentre erano ancora sedute una di fronte all'altra) fu di chi era. Poi disse, "Non importa, lo so chi è". Lasciò la stanza e non mi disse altro al riguardo per alcuni giorni.
Andammo dal dottore qualche giorno dopo. Ero incinta di tre mesi. (...) Quando il dottore ci disse che ero incinta, mi misi a piangere all'improvviso. Mia madre fece lo stesso. Fu terribile.

Lo raccontai al mio ragazzo e lui mi disse che ci sarebbe stato per il bambino - non importava cosa sarebbe successo tra noi due.
Due settimane più tardi venni a sapere che anche la mia migliore amica era incinta del mio ragazzo. Lui non negò. Piansi tutte le notti. Ero davvero a pezzi.

Non avevo mai pensato che l'aborto potesse essere la soluzione giusta da fare. I miei genitori erano divorziati e quando io e mia mamma andammo da mio papà per dirgli che ero incinta, la sua prima parola fu aborto. Disse che avrebbe pagato lui. Mia madre voleva lo stesso. In segno di rispetto, ci pensai. Ma dissi loro che non potevo. (...)

Andai a scuola fino alle ultime sei settimane. (...)
A quel tempo - all'ottavo mese - i miei nonni erano stati male e avevano bisogno di qualcuno che si prendesse cura di loro. Mia madre comprò una casa accanto alla loro per esserli vicina.
Sono stata contenta di trasferirmi. Il mio ragazzo abitava proprio dall'altra parte della strada. Prima di rimanere incinta eravamo insieme tutto il tempo. Ma adesso mi evitava.

Mentre stavo facendo una doccia a casa dei miei nonni una sera sentii un dolore acuto. Mia nonna chiamò mia madre e lei mi portò all'ospedale subito. (...)"

Il giorno dopo (22 luglio) nacque Robbie e Ronna aveva 15 anni. Il Dipartimento di Salute Umana del Tennessee fornì a Ronna tutti gli aiuti necessari: consulenza individuale, supporto emotivo e servizi di aiuto per lei ed il bimbo, così Ronna riesce a ricominciare la scuola fin da quando Robbie ha solo un mese. 

Le parole di Ronna ci fanno capire la sua situazione a quell'epoca: "Gli davo da mangiare, gli facevo il bagnetto, facevo i compiti e lo mettevo a letto - tutti i giorni. Qualche volta restavo sveglia fino all'uno o due di notte preparando bottiglie e facendo i compiti. e dovevo alzarmi alle 5:30 del mattino per prepararmi, per poi preparare Robbie, portarlo all'asilo nido, così da essere in tempo per la scuola. 

Non avevo molti amici. Tutti mi conoscevano, tutti erano carini con me, ma non avevo degli amici vicini. Non volevano trascinarsi dietro un bambino. 

Il mio tempo era sempre per la scuola, i compiti e Robbie. A pranzo le ragazze parlavano delle feste del fine settimana, di shopping, di trucchi, vestiti e delle attività del dopo scuola. Le ascoltavo e pensavo che non avrei mai potuto comprarmi dei nuovi vestiti come le altre ragazze. Dovevo comprare i pannolini. Non potevo comprarmi delle scarpe nuove come le altre. Robbie aveva bisogno delle scarpine."

All'ultimo anno di scuola, Ronna prende un appartamento tutto suo. Alla solita routine aveva aggiunto il lavoro in una lavanderia, dopo le lezioni. Il suo stipendio finiva ancor prima di poterlo avere in mano.

Un giorno nella sua scuola viene organizzata una sorta di settimana di autogestione, con una fiera espositiva di molte associazioni nonprofit.
Una in particolare colpisce Ronna per il loro programma chiamato STARS (Students Teaching and Respecting Sexuality).

"STARS è formata da giovani che hanno avuto figli e adolescenti che hanno scelto di astenersi dal sesso. Sapevo che in quel momento volevo iscrivermi. Se potevo prevenire ad un adolescente di dover combattere come avevo fatto io, allora ne valeva la pena. 
STARS promuove l'astinenza, la castità. Parlavo con studenti delle medie e del liceo e dicevo loro i benefici del saper aspettare. Dicevo loro che avevo preso la decisione di non fare più sesso fino al matrimonio. Dicevo loro che se avevano preso la decisione di fare sesso potevano prenderne una migliore di fermarsi e aspettare. (...) li incoraggiavo a considerare le conseguenze del loro comportamento e di fare le scelte con la propria testa.

Condivido la mia storia. Racconto loro che avevo fatto la scelta di fare sesso e ho fatto la scelta di tenere Robbie, la mia responsabilità era prendermi cura di lui.

Racconto loro cosa mi chiese mia madre quando sono rimasta incinta e come ho deciso di prendermi cura del mio bambino. Le dissi "Non lo so, ma lo amo". È vero che puoi amare un bimbo - e io amo Robbie così tanto - ma non importa quanto tu possa amare il tuo bambino, l'amore non compra i pannolini, non può portare cibo su una tavola e un tetto sopra la testa del bimbo. 
Racconto tutte le cose che mi sono mancate (...) cose così importanti per la vita di un giovane. (...)

Potevo facilmente rinunciare. Spesso sono così esausta. Ma Robbie mi fa andare avanti.
Ho sempre pensato che volevo fare qualcosa di buono nella mia vita, e quando ho avuto Robbie - qualcun altro per il quale essere responsabile - ho capito che dovevo dargli la migliore educazione possibile e impegnarmi più che mai. Che tipo di vita poteva avere Robbie se avessi rinunciato?

Sono stata spesso tanto arrabbiata. Volevo dare tutta la colpa la mio ragazzo. (...)

Adesso non sono più arrabbiata. Essere arrabbiati non ti fa andare da nessuna parte; non ti fa realizzare nulla. Ora penso al modo di aiutare gli altri. Sono felice se posso fare la differenza nella vita di una ragazza."

Spero che la storia di Ronna possa fare la differenza anche nella tua vita. La sua è stata una vita intensa, una vita piena di scelte che ha saputo affrontare con responsabilità, capendo che la cosa più bella e che può renderti davvero felice è avere il coraggio di donarsi agli altri.

* il testo del racconto di Ronna è tratto dal bellissimo libro Teens with the courage to give di Jakie Waldman ed è una mia personale traduzione dal testo in inglese.