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mercoledì 7 marzo 2012

Cos'è il tempo?

"Una volta il tempo era considerato come un fiume che scorre incessantemente e sempre in avanti, ma oggi questa immagine è superata. La percezione del tempo, proprio come la visione, è una costituzione del cervello ed è molto facile da manipolare sperimentalmente. Tutti conosciamo le illusioni ottiche nelle quali le cose appaiono diverse da come sono, meno note sono le illusioni temporali". Eagleman

La percezione del tempo è soggettiva e sembra dipendere dal nostro cervello. La scienza (e più precisamente le neuroscienze) stanno dimostrando l'esistenza di una specie di orologio interno che misura la durata di un evento breve o l'intervallo tra due momenti. La percezione del tempo è quindi un complesso fenomeno cognitivo che coinvolge i neuroni della corteccia cerebrale e alcune reti neurali.

giovedì 16 febbraio 2012

Midnight in Paris

Midnight in Paris è uno dei film che concorre all'84esima edizione degli Oscar per la statuetta più ambita: miglior film dell'anno. Curioso il fatto (per chi ama i numeri) che proprio il 42esimo film del regista di Manhattan Woody Allen, potrebbe vincere l'Oscar numero 84.

Effettivamente un film di Woody non riscuoteva un tale successo ai botteghini, sia negli Stati Uniti, sia in Italia, da diverso tempo ed Allen con Midnight in Paris si guadagna anche la nomination all'Oscar come miglior regista. Aspettiamo la notte del 26 febbraio 2012 per sapere gli effettivi vincitori.

La trama del film, che ho visto a dicembre, quando è uscito qui in Italia, mi ha dato l'opportunità di riflettere su un tema che sembra coinvolgere ogni uomo e i giovani in questo caso non sono risparmiati.

venerdì 23 dicembre 2011

Progetto natalizio: giorno 23

Per capire meglio la forza di donare, mi sono proposto questo "semplice progetto: per 25 giorni fare un regalo particolare. Non semplicemente comprare una cosa ogni giorno e scegliere a chi donarla, ma pensare a qualcosa di davvero speciale, dei gesti insoliti che possano far emergere la vera energia travolgente di un dono. "Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non fermarti mai"

VENTITREESIMO REGALO: RIVIVERE IL PASSATO

Chi è giovane non pensa mai ad invecchiare. Solitamente un ragazzo e una ragazza pensano all'oggi, a ciò che fanno, a come sono, a come possono migliorare il loro fisico e la loro mente... non pensano mai che la loro pelle ingiallirà, che la loro forza fisica diminuirà, non riescono a capire che diventeranno, o meglio ritorneranno, fragili.

Per fortuna ci sono tanti anziani che ci ricordano che l'uomo è destinato ad invecchiare, ad incurvarsi, ad avere sul viso i segni del tempo (che io personalmente ritengo così belli e caratteristici; unici per ogni volto da renderlo così vero e vissuto). Non sempre però ci ricordiamo di loro. Io per primo...

So che ci sono tanti centri che ospitano anziani soli nella mia città. In passato ne ho visitati alcuni, anche se non ho mai avuto un parente alloggiato in uno di questi posti. Devo dire che sono molto dei luoghi dove molti anziani trovano una nuova armonia, dei nuovi amici e una nuova possibilità di vivere in modo autonomo e con degli aiuti costanti. Insomma, dei posti da tenere in considerazione per un eventuale futuro...

Starai già pensando che il mio regalo è stato di andare a far visita ad una casa di riposo. E invece no. 
Allora perché la premessa sugli anziani? Perché effettivamente un vecchietto sono andato a trovarlo, ma era un signore che conosco da tempo. Mi è bastato suonare un campanello.

Non ero mai andato a trovarlo a casa. Sapevo dove abitava e ci incontravamo di tanto in tanto per la strada. Qualche volta abbiamo anche chiacchierato un poco, quando ci trovavamo sullo stesso autobus. Una persona davvero piacevole.

Il ventitreesimo regalo è stato molto semplice: far visita ad un anziano solo.
Certo non mi sono presentato a mani vuote, ma con un piccolo pacchetto, un libro... 
... anche questa volta c'è stata un po' di sorpresa nel volto di questo signore, ma chiunque accetta volentieri gli auguri di Natale e la visita di un giovane.

... anche questa volta mi sono emozionato più volte... per esempio all'inizio, quando ricevendo il pacchetto l'anziano signore non si è messo subito a scartarlo, ma ha dimostrato quella pazienza e quell'attesa che si guadagna solo con il tempo e la maturità e ha appoggiato il regalo sopra ad una mensola, poco distante da un presepe di legno. Il suo commento è stato pressapoco questo: "i regali si aprono a Natale". Poi ha aggiunto: "ormai non posso più fare un presepe grande... quindi da qualche anno ho preso questo che basta semplicemente tirarlo fuori dalla scatola e appoggiarlo qui".

Ho subito pensato di chiedergli se potevo essere utile in qualcosa, ma la risposta è stata spiazzante: "parliamo un po', raccontami qualcosa... è da tanto tempo che non ascolto i progetti di un giovane... sai io ne avevo tanti e ne ho ancora tanti...". Tanti? Quanti? A più di 80 anni?

Ci siamo seduti e ho subito pensato di parargli del mio Progetto Natalizio... abbiamo conversato con piacere. Almeno per me lo è stato davvero. Mi ha dato così tanto e sono rimasto affascinato da un racconto... da un suo racconto... il racconto di un suo Natale di tanti anni fa... 

Il passato racchiude sempre storie meravigliose avvolte da quel non so che di bianco e nero che le rende speciali. Era il primo Natale passato senza sua moglie, morta qualche mese prima. Non avevano avuto figli, ma si erano amati fino all'ultimo e ancora il vecchio signore esprimeva nel suo racconto un amore così vero e autentico di cui oggi c'è davvero così bisogno. 

Dopo più di un'ora, uscivo da quella casa con qualcosa di inaspettato. Avevo tra le mani un regalo dell'anziano signore. Un dono fatto col cuore, visto che la mia visita non era programmata. Un oggetto molto importante che mi ha voluto donare. Non importa di che cosa si tratta, la verità è che so di averlo ricevuto con sincerità e lo terrò, lo conserverò con immensa gratitudine...

Tieni sempre presente 

che la pelle fa le rughe, 

i capelli diventano bianchi, 
i giorni si trasformano in anni. 
Però ciò che è importante 
non cambia; la tua forza 
e la tua convinzione 
non hanno età. 

Il tuo spirito è la colla 
di qualsiasi tela di ragno. 
Dietro ogni linea di arrivo 
c'e' una linea di partenza. 
Dietro ogni successo 
c'è un'altra delusione. 
Fino a quando sei vivo, 
sentiti vivo. 

Se ti manca ciò che facevi, 
torna a farlo. 
Non vivere di foto ingiallite... 
insisti anche se tutti 
si aspettano che abbandoni. 
Non lasciare che si arrugginisca 
il ferro che c'è in te. 
Fai in modo che invece 
di compassione, 
ti portino rispetto. 

Quando a causa degli anni 
non potrai correre, 
cammina veloce. 
Quando non potrai 
camminare veloce, cammina. 
Quando non potrai 
camminare, usa il bastone. 
Però non fermarti mai.


Madre Teresa di Calcutta