lunedì 10 maggio 2010
Falso e vero femminismo...
New Age
mercoledì 24 marzo 2010
Un diavolo a Narnia

Avete mai pensato che cosa potreste imparare di voi stessi da un diavolo? C.S. Lewis (lo stesso autore delle Cronache di Narnia) nel libro Le lettere di Berlicche ha un’idea geniale: un funzionario di Satana istruisce un giovane diavolo apprendista, spiegandogli i mezzi e gli espedienti più idonei, per conquistare e per dannare gli uomini. All’apparenza un libro snello e veloce, ma che consiglio di gustare piano piano, poiché può far molto riflettere sulla nostra vita e sui nostri comportamenti di tutti i giorni…
Vi riporto un passaggio dove Berlicche (il funzionario di Satana) dà questi consigli al suo nipote apprendista (pensate che chi parla è un diavolo con il compito di far dannare il “paziente”):
“Qualunque cosa riuscirai a fare, nell’anima del tuo paziente ci sarà sempre un po’ di benevolenza, insieme a un po’ di malizia. L’importante è di dirigere la malevolenza verso i suoi vicini immediati, verso coloro che incontra ogni giorno, e di cacciare la benevolenza lontano, nella circonferenza remota, verso gente che egli non conosce.
La malevolenza diventerà così perfettamente reale, e la benevolenza in gran parte immaginaria”. Ecco uno degli espedienti che Berlicche insegna a suo nipote Malconda che deve riuscire a far condannare all’inferno l’anima del giovane a lui affidato. Vi stupirete di scoprire quanti sono i modi per condannare un’anima, quanto è facile per un diavoletto come Malaconda insidiare la nostra vita con mille trabocchetti.
Quante volte ci è più facile aiutare chi non conosciamo, essere sensibili ai problemi delle persone che ci sono più distanti, dimenticandoci delle persone che veramente ci sono costantemente vicine (la nostra famiglia, i nostri amici…)?
131 paginette per scoprire se Malaconda avrà la meglio… voi per chi fate il tifo?
martedì 23 marzo 2010
Grazie

domenica 21 marzo 2010
Mr. Smith

Quale potrebbe essere un buon libro da regalare ad uno sconosciuto? Probabilmente un libro che racconti di un personaggio surreale, quanto può essere strano il fatto di fermare uno sconosciuto per la strada e lasciargli un libro. Un uomo che entra nella vita di alcuni sconosciuti creando confusione, che irrompe nella vita di persone dotate di insignificante ovvietà svegliandole da un lungo letargo.
Innocent Smith, così si chiama il protagonista del libro di G.K.Chesterton – Uomovivo – è un rivoluzionario che crede davvero nella rottura degli schemi, che passa nella vita delle persone sconvolgendole, che ha compreso come vivere felicemente, forse per questo arriva precipitando dal cielo accompagnato da un fortissimo vento simile ad “un’onda d’irragionevole felicità”.
Smith lotta contro quegli uomini (oggi se ne trovano tantissimi) addomesticati, che fanno sembrare l’uomo la bestia più addomesticata che sia mai strisciata sulla terra. Forse anche tu sei addomesticato? Dalla moda, dalla TV, da internet, dal gossip, dalla droga o semplicemente dalla monotonia, dalla mediocrità…
Con la sua ironia spiazzante e il suo fresco ottimismo Smith entra nella vita di tutti (anche nella nostra) mettendo in subbuglio, creando confusione, come quando scopriamo che in realtà è solo un assassino, un ladro e forse un adultero. Per questo verrà accusato, processato e giudicato per mille soprusi.
Il dottor Pym, per esempio, così parla di Smith: “Le circostanze potranno quindi essere le più favorevoli, l’educazione impartitagli potrà essere la migliore possibile e le speranze riposte in lui potranno essere le più alte, ma la smisurata e primordiale bramosia di Innocent Smith per il sangue scoppierà in lui, nel momento stabilito, come una bomba ad orologeria”.
Smith si rivela un assassino, un ladro, uno che ha compiuto centinaia di lune di miele. Lo è davvero?... Probabilmente Smith riuscirà a sconvolgervi nuovamente, a tenere una pistola puntata alle vostre tempie fino alla fine, quando sparando il suo proiettile di ottimismo vi rivelerà il suo vero nome, il perché si chiama Uomovivo!
A chi sconvolgerò la vita il 26 marzo?
sabato 20 marzo 2010
Leggere, leggere, leggere

Anche il nostro gruppo di Gente Nuova di Padova vuole aderire all’iniziativa “Leggere, leggere, leggere” per vari motivi che di seguito voglio spiegarvi. È un’iniziativa lanciata da Alberto Schiariti, un grande lettore e conoscitore di libri.
“Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato.” (Ecco quello che scrive Alberto nel suo blog per presentare l’iniziativa).
Noi faremo proprio così e vogliamo proporre nei prossimi giorni i libri che abbiamo pensato di regalare.
Il nostro scopo è creare una corrente di valori positivi tra i giovani; stimolare i giovani a fare qualcosa di grande; riunire giovani entusiasti delle loro potenzialità umane e intellettive. Cerchiamo di trasmettere valori e la lettura è uno dei valori più grandi della nostra umanità.
L’iniziativa crediamo metta insieme tutta una serie di valori e per questo vogliamo sostenerla: la generosità (il donare con gioia un libro ad uno sconosciuto), il coraggio (di superare la propria timidezza e fare qualcosa di grande), la passione (per la lettura ed i libri), la creatività (nella scelta del libro)…
Venerdì 26 marzo, ognuno dei giovani del nostro gruppo regalerà un libro ad uno sconosciuto e nei prossimi giorni sceglieremo insieme i libri che possano essere più significativi e che lo sono stati nella nostra vita.
Tu hai qualche suggerimento?
10 litri di latte e molto più!
"Tieni qui". 10 litri di latte. "E questi". 6 kg di ceci. "Ce la fai anche con questi?" 5 kg di pasta. "Sono troppi, Maria dammi una mano". Risultato: 10 kg di pasta (Barilla!), 10 litri di latte, 15 kg di zucchero, 20 litri d'olio, 6 kg di ceci e forse qualcos'altro. Una sorpresa tanto inaspettata quanto gradita. Dopo una giornata intera passata a prendere 2 kg di pasta da qualcuno, 5 quaderni da qualcun'altro, ecco un signore che ci dona un intero carrello di cibo!
È l'esempio che la generosità è ancora presente.
Un gesto che ricorderò a lungo, così come lo ricorderanno i bambini dell'orfanotrofio di Granica, che hanno già ricevuto quanto abbiamo raccolto.
Per un giorno mi sono immedesimato in quelle persone che spesso ignoro, i più bisognosi, e come loro ho riposto la mia speranza in qualcuno che non conoscevo: chiedendo agli altri un aiuto.
La soddisfazione che ho avuto a fine giornata vedendo tutto il container pieno di scatoloni, mi ha spinto a voler partecipare ancora a lungo a Operazione Kilo e mi ha fatto capire quant'è vero ciò che dice Anthony Robbins:
"Solamente chi ha imparato il potere di un aiuto sincero e disinteressato prova la gioia più profonda della vita: il vero appagamento"

