Sulla scia di San Valentino, apriamo uno scrigno del passato, uno scrigno antico, ma non impolverato e nemmeno dimenticato, semmai prezioso e importante, come importante è il suo contenuto: l'amore.
Chi meglio del Sommo Poeta potrebbe descriverci questo valore principio di ogni "buona vertute"? La scelta cade su un poemetto di Dante (o meglio attribuito al poeta) denominato Detto d'amore. Il poemetto è di 480 settenari e descrive l'amor cortese. Qui riportiamo solo la prima parte, fino al 166, dove si ritrova la sincerità e la schiettezza con le quali Dante parla dell'amore. Il poeta ringrazia perché gli è stato concesso di amare una donna che non ha pari.
In questa prima parte si ritrova un atto di fede assoluta all'amore che risulta una certezza e dà sempre ricompense ineguagliabili.
